- finestra
- Sedici anni compiuti sono il minimo di legge per impugnare un fucile in acqua. I 500 m dalle spiagge frequentate si misurano dalla battigia, e qui la riva è a 20 m dal punto: in stagione balneare il conto va fatto prima di entrare. Con i 680 m che ti separano dai cinque metri di fondo, il rientro con la luce si programma da subito. Segna l'ora di uscita prima di entrare: da 20 m di riva il rientro sembra sempre più corto di quello che è.
- marea
- A Cefalù nessuno programma l'uscita sulla marea, e fa bene. La corrente che troverai verso sud sarà quasi sempre di vento e non di marea. La linea dei dieci metri, 720 m al largo, non si sposta con il livello: si sposta con l'onda. Il percorso di rientro, 680 m fino alla fascia dei cinque metri, va deciso prima e non durante.
- riparo
- Il settore buono è quello opposto all'apertura: da nord l'acqua resta ferma anche con vento sostenuto. Sulla punta di Cefalù il riparo lo dà il fianco, non l'orientamento generale della costa. Se l'onda comincia a lavorare dentro i 680 m di fascia costiera, la sessione è finita. Dai 720 m che separano la riva dai dieci metri di fondo si capisce quanto mare serve per rovinare la giornata.
- condizioni
- La giornata buona qui non la fa la profondità ma l'acqua: se si vede, si lavora anche a cinque metri. Con i venti metri a 820 m dalla riva la sessione si organizza per fasce e non per punti. Già a 720 m dalla riva si capisce se vale la pena continuare. Oltre i 720 m dalla riva la giornata la decide l'acqua e non la voglia.
- pericolo
- Il segnale ti deve seguire anche quando lavori a 720 m dalla riva: 50 m di raggio dalla sua verticale sono il massimo di legge. La corrente che passa sulla punta è più forte che ai lati, e la si incontra uscendo più che entrando. A Cefalù il rischio vero non è il fondo: è la combinazione fra stanchezza e onda. Il ritorno da 720 m dalla riva è più lungo di quanto sembri quando sei stanco.
- accesso
- Sul capo l'ingresso comodo con mare piatto può non esistere più con mezzo metro d'onda. Da qui alla batimetrica dei 5 m si contano circa 680 m, e conviene misurarli all'andata per non trovarli lunghi al ritorno. Conta i 680 m che ti separano dalla batimetrica dei cinque metri: sono la misura del rientro. A Cefalù gli accessi cambiano con la stagione balneare.
Capo roccioso a E del porto; sarago, polpo. L'angolo ripara dal NW.
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