- finestra
- Nel dubbio, l'ordinanza in vigore su Soverato si chiede alla Capitaneria e non al vicino di parcheggio. Con Scirocco previsto la finestra utile si accorcia da sola, molto prima del tramonto. In dubbio, chiedi alla Capitaneria locale prima e non dopo. Sotto una costa alta la luce cala prima di quanto dica l'orologio.
- marea
- La marea si sente più nei canali stretti che davanti alla riva aperta. Anche in sizigia la fascia fino ai cinque metri resta larga 540 m: il livello non cambia il percorso. La corrente sottocosta si legge dal galleggiante, non dalla tabella. Il rientro controcorrente va provato all'inizio e non alla fine.
- riparo
- La baia lavora come un imbuto: con l'onda in bocca l'acqua dentro si sporca e resta sporca anche a vento calato. Con esposizione di 132° il settore scomodo va da est a sud, e fuori da lì la giornata di solito si salva. A Soverato su questo tratto il bollettino dell'onda conta più di quello del vento. Se la calata è battuta, spostati a piedi invece di attraversare a nuoto.
- condizioni
- Per avere venti metri sotto servono circa 690 m di nuoto, quindi conviene entrare già deciso su dove andare. Con i 200 m raggiunti a circa 1500 m dalla riva, il limite della giornata lo mette il fiato e non la distanza. Non forzare la profondità per compensare la poca trasparenza. L'acqua migliore arriva quasi sempre dal largo con Maestrale leggero.
- pericolo
- Sotto i sedici anni non si impugna il fucile: la norma è nazionale. Con Scirocco in bocca alla baia l'acqua esce dal centro e rientra dai lati: tienilo presente al ritorno. A 0 m dalla riva nessuna emergenza si risolve da sola: esci al primo segnale. A Soverato le condizioni cambiano più in fretta della previsione.
- accesso
- A Soverato l'ingresso in fondo alla cala è quello che regge meglio anche con mare formato. Il punto è appoggiato alla riva, 0 m dalla linea di costa, e i dieci metri stanno a circa 540 m. Con Scirocco teso l'uscita sopravvento diventa impraticabile: verifica un'alternativa. L'ultimo tratto verso terra, 0 m, si fa sempre con meno fiato di quanto si pensasse.
Caletta incassata tra falesie; sarago e occhiata, ingresso comodo ma frequentata d'estate.
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