- finestra
- Con i dieci metri di fondo a 240 m dalla riva, la fascia in cui incontri le ordinanze locali è tutta qui. A Monte Argentario come altrove, l'orario della sessione è quello del sole. Portare i documenti addosso costa nulla e risolve tutto. Programma il rientro con la luce ancora buona: uscire dalla roccia al buio è un'altra cosa.
- marea
- La corrente che troverai verso ovest sarà quasi sempre di vento e non di marea. Se qualcosa cambia il livello a Monte Argentario, sono la pressione e il vento, non la luna. Il percorso di rientro, 240 m fino alla fascia dei cinque metri, va deciso prima e non durante. Con Ponente teso l'acqua si accumula sottocosta e defluisce di lato.
- riparo
- In una baia come questa il riparo è di poche decine di metri, addossati alla punta sopravvento e non al centro dell'arco, e con Ponente teso non c'è nemmeno quello. L'apertura verso ovest è larga: qui non serve un temporale vicino, basta mare vecchio da quel settore. Dai 240 m che separano la riva dai dieci metri di fondo si capisce quanto mare serve per rovinare la giornata. A Monte Argentario vale la regola di sempre: si guarda il mare per dieci minuti e poi si decide.
- condizioni
- La fascia sotto riva è l'ultima a schiarire; la parte pulita comincia dove il fondo si stacca. Un pendio così ripido tiene la fascia sporca stretta: oltre i 240 m si vede quasi sempre meglio. Dopo tre giorni di calma l'acqua di Monte Argentario è un'altra acqua. Oltre i 240 m dalla riva la giornata la decide l'acqua e non la voglia.
- pericolo
- Il segnale ti deve seguire anche quando lavori a 240 m dalla riva: 50 m di raggio dalla sua verticale sono il massimo di legge. La bocca della baia è dove l'onda si concentra e dove il rientro diventa difficile. Con 240 m fino ai cinque metri, l'uscita è breve solo se la decidi in tempo. Con Ponente in aumento la finestra si chiude prima di quanto dica il bollettino.
- accesso
- A Monte Argentario l'ingresso in fondo alla cala è quello che regge meglio anche con mare formato. Con la riva a 30 m e i cinque metri a 240 m, la fascia da attraversare è corta. Conta i 240 m che ti separano dalla batimetrica dei cinque metri: sono la misura del rientro. Se non te la senti di rifare i 240 m fino ai dieci metri, non allontanarti oltre.
Parete di granito dalla cresta sott'acqua, blocchi e tetti; sarago, spigola, grande leccia.
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